37ao001600383 Scarpe da Ginnastica Basse Uomo Marrone Dunkelbraun/Multi 383 41 EU Dockers by Gerli taOL3BSj

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Da quel momento le soprintendenze, insieme alle risorse umane che avevano scelto di lasciare l'amministrazione statale, passarono alle regioni con risultati variegati sul territorio nazionale: infatti, accanto a esempi virtuosi di grande attività e attenzione alle biblioteche, si verificarono situazioni di assoluta inerzia persino nel costituire un ufficio regionale da preporre allo svolgimento dei compiti sopra enunciati.

La competenza regionale è stata poi ribadita dal Testo unico dei beni culturali (art. 6, comma 4, e art. 2, comma 2, lett. c ) e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) che all'art. 5 recita: "2. Le funzioni di tutela previste dal presente codice che abbiano ad oggetto manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, raccolte librarie, nonché libri, stampe e incisioni, non appartenenti allo Stato, sono esercitate dalle regioni. Qualora l'interesse culturale delle predette cose sia stato riconosciuto con provvedimento ministeriale, l'esercizio delle potestà previste dall'articolo 128 compete al Ministero. 3. Sulla base di specifici accordi od intese e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, di seguito denominata 'Conferenza Stato-regioni', le regioni possono esercitare le funzioni di tutela su carte geografiche, spartiti musicali, fotografie, pellicole o altro materiale audiovisivo, con relativi negativi e matrici, non appartenenti allo Stato". Allo Stato permaneva la "potestà di indirizzo e di vigilanza e il potere sostitutivo in caso di perdurante inerzia o inadempienza" (art. 6).

Lo stesso Codice ha inoltre riaffermato le competenze regionali in materia di tutela sui manoscritti, autografi, carteggi, posseduti da biblioteche non statali, cassando, con d.lgs. 24 marzo 2006, n. 156, la parola "documenti" la cui tutela, in quanto parte di archivio, spetta alla Stato, attraverso le soprintendenze archivistiche [ 14 ] .

Ha poi sottolineato che, " Sulla base di specifici accordi od intese e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, di seguito denominata 'Conferenza Stato-regioni', le regioni possono esercitare le funzioni di tutela su carte geografiche, spartiti musicali, fotografie, pellicole o altro materiale audiovisivo, con relativi negativi e matrici, non appartenenti allo Stato" [ 15 ] , lasciando però nella sostanza indefinita la situazione e mantenendo tale materiale ancora in uno status di ambiguità e anche di "non tutela".

Tra le regioni solo l'Abruzzo, l'Emilia-Romagna (l.r. 42/1983) e il Lazio conservarono nella loro organizzazione uno specifico ufficio intitolato ancora soprintendenza bibliografia; le altre invece inserirono le competenze sulla tutela bibliografica all'interno della legislazione regionale inerente le biblioteche, spesso senza troppi approfondimenti [ 16 ] . La regione Emilia-Romagna, in una delibera (n. 309/2003) che approvava standard e obiettivi di qualità, dava indicazioni anche per la tutela bibliografica; la regione Piemonte ha emanato nel 2003 una delibera specifica (n. 52-9960 del 14.7.2003) che ha dettagliato l'esercizio della tutela dei beni librari [ 17 ] . Le altre, con l'emanazione soltanto di leggi generali sui beni culturali, si sono limitate per la tutela ad esaminare direttive e indicazioni pratiche [ 18 ] , e a promuovere attività formative per i bibliotecari.

Benvenuti in Firenze Sake | Direttamente dal Giappone i migliori sake artigianali
LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE
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La Arimitsu Shuzo fondata nel 1903 è situata nell’isola di Shikoku nel sud del Giappone. E’ una piccola cantina che si popola e si anima di sei operai nel momento di massima produttività.La Arimitsu Shuzo sorge, oggi come cento anni fa, nella parteorientale della Prefetturadi Kochi, confinante con il mare davanti e le montagne alle spalle. All’interno della cantina si trova il pozzo appositamente costruito più di cento anni fa per prelevare l’acqua che serve per produrre il nihonshu. L’acqua sorgiva di questa cantina è ideale per creare un nihonshu dal gusto rotondo e morbido, elegante e fruttato. Una cantina fiera della sua storia che ripudia ogni tipo di modernità. Qui si utilizza ancora l’antica pressa in legno che impiega cinque giorni per far sgorgare lentamente il nihonshu. Per la Arimitsu Shuzo due sono le parole chiave: essere artigiani e creare prodotti genuini .Per dirla con il presidente della Arimitsu Shuzo:

“Qui noi non abbiamo furia di fare il sake!”.

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LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE
MEISUI | MABOROSHI | IWASE

Situata nella parte orientale della cittadina di Kurobe a soli 50 metri dalla costa, la Mikunihare shuzo si distingue per l’uso di un’acqua sorgiva che trae la sua origine dall’incontro tra le falde delle vicine Alpi giapponesi ed il Mare del Giappone. La neve sciogliendosi penetra nel terreno ed impiega molti anni per raggiungere pura ed incontaminata le falde acquifere da cui sgorgano le numerose sorgenti di Kurobe. All’interno della Mikunihare shuzo sgorga una sorgente che si chiama Iwaseke no shouso e che è stata recentemente premiata per le sue eccellenti qualità minerali. Ed è proprio questa l’acqua utilizzata dalla Mikunihare shuzo durante tutto il processo di produzione del suo nihonshu: dal primo lavaggio del riso fino all’ultimo passaggio di maturazione del sake. Ad oggi la Mikunihare shuzo si distingue oltre che per l’attenta ed accurata selezione del riso locale, anche per essere l’unica cantina in Giappone la cui acqua sia stata premiata e riconosciuta a livello nazionale.

La nostra acqua di sorgente è di prima qualità, il nostro riso è locale, il nostro nihonshu è solo premium!

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LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE
SANDAICIHI

La Okamura shuzo si trova nella prefettura di Hyogo. Questa prefettura, famosa da tempi immemori per l’ ottima qualità dei sake giapponesi che vi si producono, gode di un microclima adatto alla coltivazione di varie tipologie di riso e di abbondanti sorgenti montane che garantiscono eccellenti acque oligominerali. La Okamura shuzo è una piccola nella provincia della città di Sanda, i cui proprietari da cinque generazioni si prodigano per garantire l’integrità della tradizione locale di produzione di nihonshu non tradendone l’animo popolare . Espressione di questa terra, questo nihonshu suggerisce note di minerali e cereali, quasi a voler ricordare il lavoro stagionale della famiglia Okamura: prima nei campi per seguire la coltivazione del riso e, dopo, nella cantina per produrre il nihonshu. Da 130 anni la famiglia Okamura si occupa di mantenere senza compromessi lo spirito genuino e rurale del Giappone di altri tempi.

Per Okamura il nihonshu è una questione di tradizione, anzi di tradizione familiare .

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